Barcellonaonline.net

Parchi e posti da visitare a Barcellona

 

Barcellona - Hotel - Voli - Ristoranti - Cosa fare - Meteo - Musei - Parchi - Metropolitana - Mappa

Musei Barcellona
Museo Sagrada Familia
Museo Parc Guell
Museo Picasso
- Hotel in zona

- Mappa museo
- Video Picasso

- Picasso:La vita
- Picasso: le Opere
Fundaciò Joan Mirò
Casa Milà "La Pedrera"
Casa Batlò
Poble Espanyol
Parc de la Ciutadella
altri musei
Menu:
Hotel Barcellona

Cose da fare Barcellona

Voli per Barcellona
Vacanze a Barcellona
Last minute Barcellona
Aeroporto di Barcellona
Partners

Aggiungi il tuo link

 

Picasso: le opere di Pablo Picasso
Pablo Picasso a Barcellona, Madrid e Parigi

L' opera artistica dei Pablo Picasso subisce negli anni diverse influenze sia da parte di artisti spagnoli che francesi. Nel 1900 si reca per la prima volta a Parigi e dopo frequenti viaggi nel 1904 si trasferiesce nella capitale francese. In questi anni, conosciuti come il periodo blu poiché i quadri che dipinse in quel periodo avevano prevalenza monocromatica di colore blu, conobbe tra gli altri Henri de Toulouse-Lautrec, che gli fece conoscere la vita notturna parigina fatta di baldorie e vita spensierata. Nel periodo blu, lo stesso colore stava a rappresentare lo stato d'animo dell'artista dopo la morte suicida dell'amico Carlos Casagemas; caratteristica dei soggetti affrontati in questo periodo era l'appartenenza a classi sociali emarginate, disagiate, povere: creature vinte e sole quasi a ribadire la propria interiorità del momento. Ben più positivo è invece il seguente periodo rosa, che lo succede a partire dal 1905 e vede l'aggiunta della calda gradazione dei rosa nelle proprie tele. La comparsa di soggetti circensi (Acrobata e giovane equilibrista, Famiglia di acrobati con scimmia etc.) che riportano alla spensieratezza, allo svago, dimostra come lo stato d'animo di Picasso fosse notevolmente migliorato, ed il trauma della scomparsa dell'amico oramai superato, aiutato probabilmente sia dalla storia d'amore con Fernande Olivier (la prima veramente importante per l'artista e che rappresenta l'equilibrio e la pace che da tempo cerca) sia dal trasferimento verso la collina parigina di Montmartre (una piccola comunità di personaggi tanto estrosi ed eccentrici quanto poveri ed artisti).

Il 1907 è una data storica, segna la nascita del Cubismo; Picasso dipinge le  demoiselles d’Avignon. Secondo Andrè Salmon: “ Picasso  era turbato! appoggiò le tele al muro e depose i pennelli…per giorni e notti intere disegnò, concretizzando dal  punto di vista espressivo le idee astratte e riducendone il risultato alle componenti essenziali. Non vi fu mai ricerca più  ardua  e  fu,  senza  il  primitivo  entusiasmo  giovanile, che  Picasso si diede a lavorare su una grande tela, che sarebbe diventata il primo frutto delle sue ricerche. Il quadro parte da Cézanne, dalla stessa idea, con l’accentuazione dell’aspetto architettonico di un gruppo di nudi in funzione strutturale, quasi di sostegno dello spazio, che s’intuisce immenso. I contrasti formali in quest’opera sono fortissimi, il risultato dell’insieme è molto più difficile e “brutto” della composizione di Cézanne. Una volta Picasso dichiarò: In Cézanne , ciò che    cattura    l’interesse   è  la sua paura,  alludendo al timore dell’artista di non riuscire a concretizzare il proprio modo di sentire il conflitto tra l’arte e la natura. Inizialmente Picasso affermò di aver disegnato queste teste influenzato solo dalla scultura iberica vista al Louvre, ma a giudicarne l’aspetto puramente visuale c’è anche la presenza delle maschere africane, e più precisamente del Congo francese. Più tardi l’artista conversando con André Malraux, spiegò che le maschere congolesi  del museo Trocadéro di Parigi avevano colpito la sua identità artistica e  gli  avevano  rivelato una raison d’etre che andava ben al di là di semplici considerazioni formali: Quelle maschere non erano dei qualsiasi pezzi di scultura. Tutt’altro erano degli oggetti magici… Quelle sculture negre  erano intercessori, mediatori… Erano contro tutto- contro gli spiriti ignoti  e minacciosi.  Osservavo sempre i feticci. Li capivo. Anch’io sono contro tutto. Anch’io credo che è tutto ignoto, che tutto è nemico! Tutto!...Capii che cosa i Negri usano per le loro sculture. Erano armi. Per aiutare la gente a tenersi lontana  dall’influsso degli spiriti, per aiutarla a diventare indipendente. Sono strumenti. Se diamo una forma agli spiriti, diventiamo indipendenti. Gli spiriti, l’emozione  inconscia  ( la  gente  ne parlava ancora molto) – sono tutto la stessa cosa. Capii perché ero un pittore. Tutto solo in quel terribile museo, in mezzo a maschere, bambole fatte dai pellirosse,manichini polverosi. Le “demoiselles D’Avignon”Fig.4 devono essere nate in me in quel giorno, ma assolutamente non per ciò che riguarda le forme: piuttosto perché si trattava del mio primo quadro esorcista- sì proprio così. Picasso nelle Demoiselles lottò per unire l’estetica strutturale di  Cézanne e i volumi geometrici dell’Africa, con le loro forme crude e la loro intensità espressiva, per lasciare spazio a uno stile artistico totalmente originale, dotato di una forza magnetica e selvaggia. Quando Braque vide il quadro dichiarò: Mi fece sentire come se qualcuno stesse bevendo benzina e sputasse fuoco. Il presunto significato allegorico del gruppo di figure ha destato non meno interrogativi delle reinterpretazioni primitivizzanti della parte destra delle Demoiselles. I numerosi schizzi fatti dall’artista e resi noti dopo la morte, rivelano come alcune delle allusioni celate nella versione definitiva dell’opera   si    ricolleghino   a    una esplicita e persino autobiografica vicenda di innocenza e iniziazione. In origine la composizione comprendeva sette figure , tra cui due giovani personaggi maschili dalle fattezze simili all’artista – uno studente di medicina che regge in mano un teschio simbolo del memento mori, e un marinaio circondato da nudi lascivi. Questi ultimi avrebbero dovuto cedere le proprie grazie classiche alle smorfie da feticcio e alle crude distorsioni delle due minacciose figure che dominano la metà destra del quadro. Ma  Picasso  riprende nelle “Demoiselles” anche le scene di bordello dipinte da Degas nei suoi monotipi rialzati a pastello come “Il compleanno della Maitresse”. Il gruppo delle “ Demoiselles”, rappresenta  la scena di un bordello.

Le opere di Pablo Picasso possono vedersi sia a Barcellona, sia a Madrid e Parigi ma un pò in tutti i più grandi Musei del Mondo.
Si tratta di Opere inconfondibili e riconoscibili per la loro originalità, particolarmente quelle della maturità dove l' artista aveva creato un modo tutto suo di dipingere e di raccontare lo stato umano nelle sue più profonde sfumature con un occhio di riguardo rivolto alla malinconia che spesso traspare dalle sue opere, a mio modo di vedere.

 


 

Bacellona - Hotel - Voli - Ristoranti - Cosa fare - Meteo - Musei - Parchi - Metropolitana - Mappa

 

Barcellona online 2006

>